Convento dei Frati Minori e Chiesa di Sant'Antonio di Padova



Luigi Caccia Domininioni, 1963

Descrizione

La Chiesa di Sant'Antonio di Padova e il convento dei Frati Minori, ad essa collegata, sono un esempio di operazione di cucitura del moderno con il preesistente. L'intervento di Caccia Domininioni del 1963 ha infatto visto la ricostruzione di tutto il complesso conventuale, ad eccezione della chiesa e della sacrestia, che hanno mantenuto la struttura originale, seppure nel 1971 si procedette ad una ristrutturazione del presbiterio e all'edificazione di un nuovo altare, curata da GIovanni Muzio, che seguì anche un generale restauro del Santuario.

I diversi corpi sono ordinati secondo un complesso sistema di relazioni con la forma irregolare dell'edificio. Tra le realizzazioni ex-novo spicca la torre a pianta quadrata, destinata agli alloggi per gli studenti del collegio, che si collega al piccolo blocco dell'abside della chiesa e della sovrastante sacrestia restaurate per l'occasione, mentre ai piedi della torre si trova l'ingresso principale al convento. Il Chiostro, elemento iconico di ogni convento, è stato realizzato utilazzando la corte centrale, e da qui si affacciano i piccoli alloggi dei monaci che sono distribuiti da un portico ad archi ribassati.

L'itinerario prevede la visita alla Chiesa, la portineria del convento, l'inizio della scalinata della Torre e il chiostro.

Informazioni

Via Carlo Farini, 10

Mezzi pubblici
Metro: M5 Monumentale
Bus: 70, Tram: 2, 4

Max 10 persone per volta
con prenotazione su sito Open House Milano e rush line
Accesso disabili: Parziale



Fatta eccezione per i tour ed eventi all'aperto è sempre obbligatoria la mascherina chirurgica o FPP2. Consulta le note di ogni visita per eventuali disposizioni aggiuntive fornite dai gestori. In previsione di ulteriori aggiornamenti, ti invitiamo a consultare nuovamente il sito prima di recarti nei luoghi.



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